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LA VIA LATTEA |
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In una notte serena è possibile vedere, ad occhio nudo, in ciascun emisfero,
circa 2700 stelle, le quali sono contenute tutte in una regione dello spazio
appartenente alla galassia che contiene il nostro sistema solare: la Via Lattea.
Così chiamata
perché assomiglia ad un rivolo di latte diffuso nel cielo, è la dimostrazione di
un denso piano centrale di accumulo di stelle in forma di disco.
La Via Lattea,
però, non si riduce ad un semplice accumulo di stelle; essa contiene anche
nebulose, particelle di polvere, chiazza di gas neutro o ionizzato, particelle
ad alta energia note come raggi cosmici.
Per dare un’idea
precisa delle sue dimensioni proviamo a ricorrere ad un modello in scala più
ridotta. Poniamo la distanza di 10 milioni di km pari ad 1 cm..
Secondo questa
scala il nostro Sole avrà un diametro di 1,4mm., la Terra,dalla grandezza di un
granello di sabbia, si troverà a 15cm. dal Sole e la stella più vicina a noi,
Alfa Centauri, sarà lontana ben 41km. Ebbene in questa scala la Via Lattea avrà
un’estensione pari a 926 mila km.
Portando tutto
alle dimensioni reali, il diametro della Via Lattea è talmente ampio che si
stima che la luce impieghi circa 100 mila anni per attraversarla da un estremo
all’altro
Le stelle che
generalmente la compongono possono essere suddivise in due distinte categorie di
popolazione. Le stelle dette di ‘Popolazione I, occupano le zone che
compongono il disco centrale della galassia ed i suoi bracci e costituiscono
l’83% della massa galattica. Tale categoria è essenzialmente composta da stelle
giovani o ancora in formazione ed ammassi aperti.
Le stelle di ‘Popolazione
II, invece, occupano la zona di spazio nota come alone, all’estrema
periferia della galassia e costituiscono il restante 17%. Gli oggetti che
rappresentano questa popolazione sono gli ammassi globulari e le stelle nane, la
parte più antica della galassia.
Nel disco
si trovano distribuiti uniformemente stelle vecchie e giovani, formatesi grazie
alla presenza di nubi di gas disposte, soprattutto, in uno strato sottile al
centro del disco. La densità di stelle nel centro galattico è enorme. Le regioni
più interne del nucleo, dove la concentrazione di gas è maggiore, ospitano
stelle blu molto giovani, mentre le regioni più esterne, dove il gas è più
rarefatto, contengono in prevalenza stelle più vecchie. Nell’alone galattico, infatti, l’assenza di gas e polveri fa sì che ormai da miliardi di anni non si verifichi la nascita di nuove stelle. Gli ammassi globulari, che in maggior numero sono presenti nell’alone, sono praticamente composti da stelle rosse, vecchie miliardi di anni. Un classico esempio è l’ammasso globulare M15, una zona con altissima densità di stelle. Se ne contano circa 30.000, comprese in una regione di spazio di appena 22 anni luce. Una delle stranezze della Via Lattea, come di tante altre galassie simili, è quella che a causa della sua rotazione (compie una rotazione su se stessa in 250 milioni di anni), le sue zone periferiche dovrebbero avere una velocità minore rispetto alle zone più vicine al centro, così come i pianeti ruotano più lentamente man mano che ci si allontana dal Sole.
In controtendenza,
invece, la velocità di rotazione delle zone periferiche tende a rimanere
costante se non addirittura a crescere lentamente.
Gli scienziati
spiegano questo particolare fenomeno ipotizzando la presenza di una enorme
quantità di materia oscura e quindi non visibile, calcolata circa 10 volte
superiore a quella visibile.
Le galassie sono
classificabili in tre principali classi: ellittiche, a spirale e irregolari.
La Via Lattea è una galassia a spirale dalle quale si protendono cinque bracci
denominati rispettivamente: braccio del Sagittario, del Centauro, del Cigno,
di Perseo, di Orione.
Il nostro sistema
solare, che si trova in una zona periferica della galassia è situato sul braccio
di Orione.
Come il sistema solare appartiene ad un sistema stella più vasto come la Via Lattea, così quest’ultima è legata gravitazionalmente ad altri sistemi galattici vicini, che vanno a comporre insieme un ammasso di galassie conosciuto come Gruppo Locale.
Il Gruppo Locale è
composto essenzialmente dalla Via Lattea, dalla galassia di Andromeda
M31, dalla galassia del Triangolo M33, dalle Nubi di Magellano
e da un’altra ventina di galassie minori.
Procedendo su
scala più vasta troviamo l’ammasso della Vergine il quale, a sua volta, è
composto da circa 2500 galassie. Questo ammasso, insieme al Gruppo Locale fanno
parte infine, di un super ammasso composto nella sua totalità da decine di
migliaia di galassie, chiamato Super Ammasso Locale.
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