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RIGEL |
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Una delle costellazioni
più belle del cielo è senza dubbio la costellazione di Orione.
Questa costellazione
tipicamente invernale è nota fin dall’antichità per il suo splendore e la sua
estensione che non la facevano passare certo inosservata.
Orione, oltre a
contenere la sua famosa nebulosa M42, ospita due tra stelle giganti più
conosciute: Betelgeuse, una gigante rossa e Rigel di cui parleremo.
Il nome Rigel deriva
dall’arabo Rul Jauzah al Yusra che significa ‘la gamba sinistra del
gigante ’ ed infatti essa, nella rappresentazione della costellazione, occupa il
piede sinistro del cacciatore Orione.
Rigel è la settima
stella del cielo per luminosità, il suo colore bianco-azzurro la inserisce nelle
stelle di classe spettrale B8, con una magnitudine di 0,13. Essa infatti risulta avere una temperatura superficiale di circa 12.000 °C. ed una luminosità pari a 57.000 volte quella del Sole. Tale luminosità però non è dovuta solo alla sua temperatura ma anche alle sue dimensioni: il suo raggio è 77 volte quello solare e la sua massa complessiva 21 volte superiore.
Queste straordinarie
caratteristiche comunque Rigel le paga disperdendo la sua materia nello spazio
ad un ritmo più veloce. Si stima che ogni anno Rigel perda una quantità di
materia pari ad un milionesimo della massa del Sole.
Nel 1781 si scoprì che
Rigel aveva una compagna, una stella di magnitudine 6,7, molto più debole della
stella principale e difficile da osservare.
Questa compagna,
denominata Rigel B è, a sua volta, una stella binaria, ovvero un sistema
composto da due stelle che ruotano intorno ad un comune centro di massa, dotato
di un periodo di rotazione di 9,8 giorni.
Alla luce di queste
scoperte possiamo quindi ritenere Rigel A e Rigel B come un sistema triplo.
Riportando le stelle, in
base alle loro caratteristiche, sul diagramma H-R (vedi articoli
precedenti) si nota che le due stelle che compongono Rigel B si posizionano
sulla sequenza principale mentre Rigel A ne è già fuori avendo preso la
direzione del diagramma ove stazionano le stelle giganti rosse.
Infatti si ritiene che
Rigel A abbia un’età stimata intorno ai 10 milioni di anni e che, causa la sua
elevata massa, dovrebbe raggiungere gli ultimi stadi della sua evoluzione tra
circa 1 milione di anni. Un po’ come un’automobile: più è grande la cilindrata e
più velocemente consumerà il suo carburante.
Contrariamente le
componenti di Rigel B, essendo più piccole dovrebbero permanere nella sequenza
principale per almeno altri 200 milioni di anni per poi concludere la loro
evoluzione tra circa 330 milioni di anni.
L’osservazione visiva, anche se forse più poetica, non riesce certo a rilevare come questa stella sia in realtà e solo grazie a strumenti di precisione si è riusciti a svelare alcune delle sue caratteristiche, come la distanza, superiore ai 500 anni luce da noi. Se collocassimo questa splendida stella al posto di Sirio, la stella più brillante del cielo e distante solo 9 anni luce, Rigel inonderebbe la Terra con la sua luce bianco-azzurra che risulterebbe essere pari ad 1/5 dello splendore della Luna piena ma concentrato in un unico punto brillante.
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