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IL DIAGRAMMA H-R |
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Caratteristiche fisiche come luminosità e temperatura di una stella sono in
stretta relazione tra loro e, mediante il rapporto che sussiste tra queste due
grandezze, si può facilmente risalire alla massa della stella stessa e
soprattutto prevederne il suo percorso evolutivo.
Tra il
1911 ed il 1913 gli astronomi Ejnar Hertzsprung e Henry Russel,
indipendentemente uno dall’altro, riuscirono a tracciare un diagramma in grado
di stabilire il ciclo vitale di una stella in base alle caratteristiche sopra
citate.
Il
diagramma H-R, dalle iniziali dei due scienziati, riveste un’importanza
fondamentale nello studio dell’evoluzione delle stelle in quanto consente non
solo di seguire le diverse fasi attraverso cui passano gli astri durante la loro
vita, ma anche di calcolare l’età degli ammassi stellari e di tutti i gruppi di
stelle in genere.
In tale
diagramma viene posta sull’asse verticale (asse y) la luminosità delle stelle in
ordine crescente. Tale luminosità è misurata in unità solari: 1 unità =
luminosità del Sole. Nell’asse orizzontale invece (asse x), è riportata, in ordine decrescente, la temperatura delle stelle (clicca fig.1).
Riportando tutte le stelle conosciute su questo diagramma, in base a temperatura
e luminosità, si nota subito che esse non si distribuiscono in modo uniforme su
tutto il diagramma, ma bensì si raggruppano in una zona diagonale che va
dall’angolo alto a sinistra a quello in basso a destra.
Questa
zona di maggior raggruppamento viene detta sequenza principale ed in essa
sono presenti circa il 90% delle stelle conosciute. Il rimanente 10% è composto
da nane bianche (9%) e stelle giganti rosse (1%).
Una
stella trascorre la maggior parte della sua esistenza nella sequenza principale.
Nel suo interno l’idrogeno si trasforma continuamente in elio, liberando grandi
quantità di energia che vengono irradiate nello spazio sotto forma di luce e
calore. Tutto questo dura finché, giunta agli ultimi stadi della sua lunga vita,
i processi evolutivi si succedono in maniera molto più rapida facendo uscire
definitivamente l’astro dalla sequenza principale. Il nostro Sole, allo stato
attuale, si trova nel bel mezzo della sequenza principale e si calcola che vi
rimarrà per almeno altri 5 miliardi di anni.
Nell’angolo in alto a sinistra del diagramma H-R trovano posto le stelle denominate giganti blu. Sono stelle molto grandi e soprattutto molto calde e luminose. Un classico esempio di gigante blu è la stella Rigel la quale è circa 30 volte più grande del Sole e ben 55.000 volte più luminosa.
Nell’angolo in alto a destra invece, sono riportate le stelle molto più luminose
del Sole e generalmente non molto calde; la loro temperatura va dai 6000°C. ai
2000°C.: sono le cosiddette giganti rosse. La stella Betelgeuse,
ad esempio, è una gigante rossa 315 volte più grande del Sole. Se messa al posto
della nostra stella arriverebbe ad estendersi fino all’orbita di Marte.
Al di
sotto della sequenza principale, in basso a sinistra, troviamo le stelle
conosciute come nane bianche. Sono stelle che nonostante la loro elevata
temperatura (10.000° C), sono 1.000 volte meno luminose del Sole. Le loro
dimensioni sono più o meno simili a quelle della Terra ma dispongono di una
massa pari a quella del Sole stesso. In esse infatti, la materia si trova in uno
stato fortemente compresso tanto che un cm3 di materia peserebbe qualche tonnellata.
Infine,
nell’angolo in basso a destra del diagramma si trova disposta quella categoria
di stelle poco luminose e fredde come le nane rosse. La nana rossa più
conosciuta è anche la stella a noi più vicina: Proxima Centauri.
In
passato si riteneva che ogni stella, durante la sua evoluzione, attraversasse
per intero tutti gli stadi del diagramma H-R. Partendo come nube di gas,
iniziava la sua vita disponendosi in alto a destra del diagramma poi, in seguito
alla contrazione e quindi all’innalzamento della temperatura, si spostava verso
sinistra, nella zona delle stelle blu, quindi una volta stabilizzatasi scendeva
nella sequenza principale per concludere, alla fine del suo stadio evolutivo,
nella parte bassa del diagramma, regno delle stelle nane. Oggi, invece, si ritiene che il punto di partenza nel diagramma di una stella è determinato dalla sua massa iniziale.
Una
stella di massa pari a quella del Sole, infatti, appena formatasi entra subito
nella parte del diagramma che è la sequenza principale poi, dopo un periodo
stabile di parecchi miliardi di anni, si evolve in gigante rossa passando di
conseguenza nella parte in alto a destra ed infine, attraversando nuovamente la
sequenza principale, si avvia a diventare una nana bianca nella parte bassa del
diagramma.
Contrariamente una stella con una massa pari a 15/20 volte quella solare, segue
un percorso del tutto diverso.
Essa,
infatti, dopo la sua formazione resta per un periodo molto più breve nella
sequenza principale in quanto, essendo di massa molto maggiore, brucerà il suo
combustibile nucleare ad un ritmo più elevato di una stella di massa inferiore.
Mentre
per stelle come il Sole, il periodo di permanenza nella sequenza principale è
stimato intorno ai 10 miliardi di anni, per stelle di massa maggiore il periodo
si abbassa a 1-2 miliardi di anni.
Dopo
questa fase, queste stelle si vanno a collocare nella parte in basso a destra
del diagramma.
Abbiamo
visto dunque, quali sono le potenzialità di questo diagramma che con pochi dati
ci permette di ottenere risultati notevoli
In
definitiva possiamo ritenere che il diagramma H-R sia una delle più grandi
scoperte astrofisiche del nostro secolo e uno dei più efficaci mezzi di indagine
per andare alla scoperta dei misteri dell’universo, delle stelle, del loro
passato e del loro futuro.
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